VAIL: 19 novembre 2010 - 24 aprile 2011

BEAVER CREEK: 24 novembre 2010 - 11 aprile 2011

BRECKENRIDGE: 12 novembre 2010 - 24 aprile 2011

KEYSTONE: 5 novembre 2010 - 10 aprile 2011

HEAVENLY (California): 19 novembre 2010 - 24 aprile 2011

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Il meglio di Vail: panoramica della montagna

Vail è stata la superstar dello sci made in USA, già dai suoi inizi nel 1962. E il bello è che lo è ancora.

Articolo di David O.Williams, collaboratore di SKI Magazine

Per quasi 50 anni, Vail Resort ha aiutato a creare, modellare e definire la tipica vacanza americana sugli sci. Costruita dal nulla in una tranquilla vallata del Colorado da un visionario veterano della seconda guerra mondiale, la piccola zona sciistica si è poi espansa negli anni diventando il resort più grande d'America. Oggi più che mai ci si chiede: qual è il segreto del continuo successo di questo resort?

Innanzitutto, Vail è stata in grado di incanalare le radici sciistiche del vecchio mondo – prendendo ad esempio le migliori tradizioni della cultura sciistica europea – e di modernizzarle, diventando il resort invernale Americano per eccellenza. La chiave di tutto questo potrebbe essere la capacità di Vail a cambiare, un continuo re inventarsi, forse più di ogni altro resort al mondo. Vail ha sempre creato novità per i viaggiatori sulla neve, dai primi sciatori sulle Back Bowls nel lontano 1962 all'apertura, nel 2008, dell'elegante Arrabelle at Vail Square – un vero e proprio resort nel resort.

La base del successo di Vail non è così difficile da capire. Una settimana sulle sue piste – o anche solo un giorno – rivelano una montagna così immensa (oltre 2000 ettari, 193 piste e 32 impianti di risalita) che porta subito a pensare che ci sia davvero di tutto per tutti i gusti. E il suo villaggio dalle sfumature Tirolesi in continua espansione è così pieno di ristoranti di prima classe, bar, negozi e hotel che qualsiasi sciatore – e non-sciatore – se ne torna a casa soddisfatto.

Questa in realtà potrebbe essere la risposta a tutto: la maggior parte degli sciatori sono sulle piste anche fino a 6 ore al giorno, il che lascia 18 ore da riempire. Deer Valley, nello Utah, può essere stato il primo ski resort a costruire tutto attorno ai servizi offerti. Ma Vail ha capito – soprattutto negli ultimi anni – che i visitatori, ad un certo punto, vogliono levarsi gli sci/tavole da snowboard e vogliono essere intrattenuti e coccolati fuori dalle piste.

La conseguenza di questa strategia è lo sviluppo. Molto sviluppo. Numerosi resorts lavorano per limitare la crescita – o, perlomeno, non gli danno molta importanza. Al contrario, Vail supporta enormemente la crescita. Ad oggi, il “Rinascimento a Vail” ha aggiunto quasi 300 stanze d'albergo alla base e, una volta ultimato, il progetto sarà costato circa 1.6 bilioni di dollari (lasciamo i milioni agli altri ski resort, Vail ragiona con i bilioni). La costruzione da 250 milioni di dollari di Arrabelle ha rinvigorito la zona di Lionshead, precedentemente un po' trascurata, dove sorge la cabinovia di Eagle Bahn all'estremità ovest di Vail. Il prossimo anno dovrebbe aprire un Four Seasons, e un Ritz-Carlton l'anno successivo. Si sta discutendo anche dell'apertura di un W Hotel e di un St.Regis. E così via.

Per quanto riguarda lo sci, Vail ospita circa 20.000 sciatori/snowboarders in un giorno affollato – l'equivalente della popolazione di una cittadina del midwest americano. Sparpagliati sugli oltre 2.000 ettari di terreno, significa meno di 4 sciatori in 4000 metri quadrati. Ma vallo a dire ad uno sciatore in coda al Vista Bahn alle 10 di un sabato mattina: le folle a Vail, soprattutto nei fine settimana, possono essere notevoli.

Il che ci porta al problema più grosso che Vail sta affrontando: il suo successo. Tuttavia, con un sistema efficiente di bus e due nuovi impianti di risalita ad alta velocità a 4 posti installati sull'estremità est della montagna, Vail sta lavorando duramente per indirizzare sulle piste sciatori e snowboarder lungo i margini del resort, con la speranza di ridurre le congestioni al centro. Inoltre, alcuni critici prevedono che il problema del parcheggio durante i weekend stia peggiorando a seguito del lancio del nuovo Epic Pass, lo skipass che permette sci illimitato a Vail (e nei suoi resort partner – Beaver Creek, Keystone e Breckenrtidge in Colorado e Heavelny in California).

[…] E poi ci sono i celebri Back Bowls di Vail, così simili ai terreni dei grandi resort sulle Alpi. Sono unici in Nord America, permettendo agli snow riders di ogni livello di realizzare tutte quelle esperienze indimenticabili che rivivono poi nei video di famiglia “forever” (per sempre), che guarda caso è anche il nome di una delle più memorabili discese nei Back Bowls.

SKI Magazine, Dicembre 2008